Come scegliere un router wifi? Guida e consigli

Quando si sceglie la propria linea internet per la casa o per l’azienda, spesso non si tiene conto di un fattore molto importante e addirittura decisivo: il router Wi-Fi. Questo dispositivo, infatti, è fondamentale per navigare in internet senza problemi o rallentamenti.

Per quanto possa sembrare semplice, la scelta del router migliore per la vostra linea internet non è così scontata. Anzi, l’acquisto ha diverse insidie perché i non esperti potrebbero non comprendere fino in fondo le caratteristiche che un buon router deve rispettare (o potrebbero semplicemente non conoscerle).

In questa guida cercheremo quindi di spiegare nel modo più semplice possibile le specifiche tecniche di un router, le differenze tra i modelli e le fasce di prezzo.

Non esiste un solo router

Il primo grande tranello riguardo i router Wi-Fi si nasconde dietro la vasta scelta che avete di fronte: sembrano tutti uguali, perché visivamente si assomigliano, eppure esistono 4 tipologie diverse di router.

Andiamo con ordine. Il modello che è più noto sul mercato è probabilmente il modem router. Che cos’è? Il modem router è un dispositivo formato dal modem, appunto, attraverso cui si collega alla rete internet tramite un cavo, e il router, ovvero l’amplificatore di rete che spande la connessione senza fili (wireless). Se la prima componente acquisisce il segnale di rete, la seconda lo distribuisce al resto della casa o dell’ufficio.

Le altre due tipologie di dispositivi sono quindi il modem e il router, in quanto dispositivi divisi e staccati. Il modem, da solo, può soltanto collegarsi ad internet attraverso i cavi attaccati alla linea telefonica. Il router, invece, può solo amplificare una rete ma non possiede la connessione in sé. L’uno ha bisogno dell’altro per diventare un modem router in grado di diffondere la connessione.

Come quarta categoria esistono anche dei piccoli apparecchi che visivamente rimandano ai router generici: sto parlando dei ripetitori. Questi oggetti hanno come unico scopo quello di amplificare ancora di più la linea già distribuita dal router. Sono ottimi per quelle situazioni in cui, in determinate stanze, il segnale di rete è basso (perché sono lontane dal router o lo spazio è molto grande): dopo averlo attaccato alla corrente, il ripetitore allargherà le maglie del segnale tanto da farlo arrivare in tutte le stanze della casa o dell’ufficio.

Infine abbiamo i router Wi-Fi. Come fanno a funzionare senza il modem appresso? Questi router, se sono wireless, ricevono appunto la connessione dal modem senza il bisogno di alcuna tipologia di cavo e, cosa non da poco, permettono non solo di connettere i dispositivi ad internet ma anche di connetterli fra loro.

Le classi del Wi-Fi e le bande

Tra le caratteristiche tecniche più importanti nella scelta di un buon router Wi-Fi ce ne sono sicuramente due: le classi Wi-Fi e le bande di frequenza.

I router Wi-Fi, a seconda dei modelli e del costo, possono avere una specifica classe. Ne esistono 5 e dipendono sostanzialmente dalla velocità di trasferimento dati: la classe B, che supporta una velocità di 11 Mbps; la classe A, che supporta una velocità di 54 Mbps; la classe G, che supporta sempre 54 Mbps; la classe N, che arriva addirittura a sfiorare i 450 Mbps; la classe AC, la più tecnologica e avanzata, che sfiora l’1,3 Gbps.

Direttamente collegate con le classi Wi-Fi ci sono le bande di frequenza che, a seconda dei modelli di router, possono essere di 2,4 GHz o 5 GHz.

La classe B e la classe A supportano la banda a 2,4 GHz; le altre tre, invece, possono supportare anche la banda a 5 GHz.

Mentre la prima è più “affollata” e quindi risulta a volta più lenta e piena di dati, la seconda è più libera di velocizzarsi. Dalle bande di frequenza dipendono le performance del router, quindi è consigliabile acquistare un router detto “dual band” che può avere sia la banda 2,4 GHz che quella da 5 GHz. In questo modo avrete un dispositivo al massimo delle sue capacità.

È chiaro che per avere una banda a 5 GHz funzionante, dovrete possedere dispositivi adatti a questa frequenza e, soprattutto, un router di classe AC (il più sofisticato).

Sigle da conoscere prima di acquistare un router

Su diversi router vengono scritte o applicate delle sigle che simboleggiano non solo la fascia di livello del router stesso, la qualità e le capacità, bensì anche le sue possibilità di connessione e le caratteristiche tecniche.

Una delle prime sigle che potreste trovare è “Beamforming+”: di base la banda a 5 GHz, pur essendo molto performante, è di base meno “potente”. Ciò significa che la frequenza ha un raggio meno ampio del 2,4 GHz.

Il “Beamforming+” permette di ampliare la potenza del 5 GHz, indirizzando le frequenze in maniera specifica verso questo o quel dispositivo. In altre parole un router con questa scritta permette alla rete non solo di espandersi ma anche di indirizzare le proprie onde verso una direzione ben precisa.

Un’altra tipologia di sigla che potreste trovare è “Triband”: come forse si intuisce dal nome, un router “Triband” permette ai dispositivi di utilizzare sia la banda a 2,4 GHz sia ben due bande a 5 GHz. È in pratica un router potentissimo, con un costo abbastanza alto.

Se poi avete in casa e soprattutto in ufficio tanti e diversi dispositivi da connettere, quello che vi ci vuole è un router MU-MIMO. Questa sigla indica infatti la capacità di un router di non perdere velocità e livello di performance anche con tanti dispositivi connessi. Spesso infatti capita che la quantità di dispositivi che sono collegati a una stessa rete vada ad inficiare la velocità di trasferimento dei dati. Con la tecnologia MU-MIMO questo non accadrà: questi router riescono a tenersi in collegamento con tanti dispositivi contemporaneamente.

Protocolli di connessione

Se poi acquistate un router Wi-Fi che non corrisponde con la velocità della vostra rete, avrete fatto un acquisto a vuoto. È quindi bene che conosciate perfettamente i vari protocolli di connessione moderni, a cui corrispondono specifiche velocità di rete.

Il primo è il classico ADSL, ormai vecchio e quasi in disuso: va a una velocità massima di 8 Mbit/s. Poi abbiamo l’ADSL2, che possiede la stessa tecnologia del sopracitato ADSL ma va a una velocità di 12 Mbit/s. In terza fascia abbiamo l’ADSL2+, che va a 24 Mbit/s e poi, infine, c’è la fibra ottica che si divide in VDSL (54 Mbit/s) e VDSL2 (100 Mbit/s).

Inutile dire che ormai si opta sempre più per la fibra, perché più veloce e più performante. I router che reggono la fibra, supportano anche la tecnologia ADSL di solito. Ovviamente non è vero il contrario, mai.

Costi

I prezzi dei router Wi-Fi sono molto vari, esattamente come l’offerta che il mercato vi mette davanti. In generale possiamo dire che tutti i router vanno da 50 euro fino anche a 150 euro.

Chiaramente i meno costosi sono anche i meno performanti, di solito supportano l’ADSL o l’ADSL2(+) e non vanno molto veloci.

Quelli in fascia media è molto facile che siano router dual band, per questo costano di più. Di conseguenza vi danno la possibilità di connettervi su due bande differenti, la 2,4 e la 5 GHz.

I modelli top di gamma, invece, supportano non solo le due bande, ma eventualmente possono anche essere triband. Sono pensati per la fibra e hanno una velocità ottima sotto tutti i punti di vista. Il costo, in questo caso, supera facilmente i 100 euro.

Classe 1993, è sceneggiatore e autore. La sua grande passione per la scrittura d’ogni genere lo spinge a sperimentare diverse forme narrative, dalla prosa al cinema, e culmina nel 2015 con la pubblicazione del suo primo romanzo (“Nous”, Giovane Holden Edizioni). La scrittura però va di pari passo con la passione per la fotografia e il mondo tecnologico.

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